Il Consiglio della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II si è riunito a Roma per avviare il nuovo mandato. L’assemblea, presieduta da mons. Paweł Ptasznik, ha visto la partecipazione del card. Grzegorz Ryś, del card. Stanisław Dziwisz e dei membri della direzione provenienti dagli Stati Uniti, dalla Francia, dalla Germania e dalla Polonia. La Fondazione ha adottato decisioni significative e ha introdotto cambiamenti organizzativi.
La Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II è un’istituzione non profit della Santa Sede. Fondata con decreto pontificio nel 1981, opera ininterrottamente da 45 anni ed è la più antica tra le fondazioni vaticane. L’organizzazione gestisce diverse istituzioni, assegna numerose borse di studio e realizza progetti accademici e culturali in tutto il mondo, promuovendo l’eredità di San Giovanni Paolo II.
Nuovo mandato del Consiglio
La Fondazione è governata dal Consiglio Amministrativo, che si riunisce due volte l’anno a Roma. Il mandato dura cinque anni. L’ultima riunione, tenutasi a febbraio, ha concluso il precedente mandato. Nel marzo 2026 il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha annunciato che il Vaticano aveva approvato la conferma del Consiglio nel suo assetto invariato per il periodo 2026–2031.
La direzione è composta da:
-Mons. Paweł Ptasznik (Presidente),
-S. E. Mons. Sławomir Oder (Vice Presidente),
-Avv. Marek Markiewicz (Segretario),
-Don Michał Wilkosz (Membro del Consiglio, Germania),
-Wojciech Halarewicz (Membro del Consiglio, Germania),
-Bogdan Chmielewski (Membro del Consiglio, USA),
-Henryk Rogowski (Membro del Consiglio, Francia),
-Don Tomasz Szopa (Membro del Consiglio, Polonia).
Secondo lo statuto, il card. Stanisław Dziwisz è membro a vita del Consiglio, mentre l’autorità superiore della Fondazione è esercitata dal Metropolita di Cracovia, attualmente il card. Grzegorz Ryś. La riunione di agosto è stata il primo incontro ufficiale del nuovo mandato.
Nuovo direttore del Centro del Pontificato di Giovanni Paolo II a Roma
Alla vigilia dell’assemblea è avvenuto un cambiamento alla guida del Centro di Documentazione e Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II a Roma, gestito da molti anni dalla Fondazione. Il Consiglio ha nominato don Michał Grzesiak, storico e sacerdote dell’arcidiocesi di Cracovia, nuovo direttore del Centro, in sostituzione di don Mirosław Cichoń. Il Consiglio ha accolto la relazione del direttore uscente ed espresso gratitudine per il suo prezioso contributo allo sviluppo dell’istituzione. Don Grzesiak ha presentato la sua visione per il futuro del Centro e proposto nuovi progetti accademici.
Indirizzo ufficiale della Fondazione nello Stato della Città del Vaticano
Grazie all’impegno di mons. Dariusz Giers, direttore del segretariato amministrativo, il Vaticano ha concluso le procedure legali necessarie e il notaio dello Stato della Città del Vaticano ha confermato ufficialmente la sede della Fondazione all’interno del territorio della Santa Sede. La Fondazione utilizzerà ora sia l’indirizzo italiano sia quello vaticano nella corrispondenza ufficiale. Mons. Giers ha inoltre presentato al Consiglio la situazione finanziaria attuale della Fondazione e il piano di bilancio dell’istituzione per l’anno 2027.
L'indirizzo italiano:
Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II
Via di Porta Angelica, 63
00193 Roma, RM, Italia
L'indirizzo vaticano:
Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II
Via del Pellegrino, s.n.c
00120 Città del Vaticano
Casa Polacca Giovanni Paolo II a Roma
La Fondazione gestisce da molti anni la propria casa per pellegrini a Roma, la Casa Polacca Giovanni Paolo II. Dal 2023, l'istituzione è diretta da don Mateusz Wójcik, che ha presentato piani di ristrutturazione e nuove proposte per i pellegrini dalla Polonia e da altri paesi. Ha anche informato il Consiglio sulla situazione finanziaria attuale della casa dei pellegrini, che accoglie oltre 4.000 visitatori all'anno. La Casa Polacca si trova in Via Cassia 1200.
Nuova infrastruttura mediatica e iniziative per studenti
Don Tomasz Podlewski, direttore dell’ufficio media ed eventi, ha presentato la sua relazione e le proposte per nuovi progetti. Il Consiglio Amministrativo ha accolto con apprezzamento il recente lancio del nuovo portale VaticanJP2, sottolineandone la funzionalità e l’importanza per la missione della Fondazione. È stata inoltre valutata positivamente l’introduzione delle donazioni online tramite il nuovo sito. Don Podlewski, che oltre alla politica informativa e alla trasformazione mediatica è responsabile in Fondazione anche degli eventi e dei progetti, ha presentato alla direzione nuove proposte rivolte agli studenti e agli ambienti dei sostenitori.Tra i piani per il prossimo anno figura, tra l’altro, un campo studentesco intellettuale‑formativo a Roma.Il Consiglio ha inoltre approvato la continuazione del sostegno ai concorsi papali già esistenti, così come la prosecuzione della co‑organizzazione dei campi studenteschi in montagna nelle Tatra polacche.
Giubileo del 45º anniversario della Fondazione e incontro con Leone XIV
Il Consiglio ha dedicato molta attenzione alle imminenti celebrazioni del 45º anniversario della Fondazione, che si terranno a Roma questo autunno con la partecipazione del Santo Padre Leone XIV. Don Tomasz Podlewski ha presentato al Consiglio il programma dettagliato delle celebrazioni previste dal 19 al 22 ottobre 2026, che includono un’udienza privata con il Papa, celebrazioni eucaristiche, una conferenza scientifica, concerti, un incontro presso la Casa Polacca Giovanni Paolo II e altri eventi. Hanno annunciato la loro partecipazione rappresentanti di numerosi Circoli degli Amici della Fondazione provenienti da oltre una dozzina di Paesi, nonché autorità vaticane, cardinali e vescovi di vari continenti legati alla missione della Fondazione, sponsor, sostenitori e numerose personalità del mondo della cultura, della scienza e dell’arte. Le celebrazioni saranno un’occasione per rafforzare la comunità internazionale della Fondazione e per riflettere insieme sul futuro dell’istituzione. Le celebrazioni giubilari della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II si svolgono a Roma ogni cinque anni. Finora vi hanno partecipato tutti i Papi a partire da San Giovanni Paolo II. Durante il Giubileo del 40º anniversario, la comunità della Fondazione — composta da diverse centinaia di persone — fu ricevuta in Vaticano dal compianto Papa Francesco.
Programmi di Borse di Studio
Il Consiglio ha incontrato anche don Jan Strzałka, direttore della casa dello studente che la Fondazione gestisce da molti anni a Lublino. Il Consiglio Amministrativo ha espresso gratitudine a don Strzałka, responsabile non solo della formazione degli studenti borsisti, ma anche dell’intero programma di borse di studio realizzato in Polonia. Ogni anno la Fondazione assegna borse di studio complete per cinque anni di studi universitari a diverse decine di studenti provenienti da tutta Europa, presso l’Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino. Il programma copre non solo la formazione accademica, ma anche l’alloggio, il vitto, i viaggi e la partecipazione ad attività formative e culturali. Finora la Fondazione ha permesso a oltre 1100 studenti di completare gli studi. Il Consiglio ha inoltre deciso di continuare ad assegnare borse di studio per il programma “JP2 Studies”, studi post laurea annuali realizzati presso l’Istituto di Cultura San Giovanni Paolo II dell’Angelicum di Roma (Alma Mater di Giovanni Paolo II e Leone XIV), sostenuti dalla Fondazione dal 2024. Ogni anno la Fondazione assegna tre borse di studio per il programma “JP2 Studies”, ciascuna del valore di 15.000 euro. Tutti i programmi di borse di studio sono finanziati esclusivamente da donazioni di sponsor regolari e occasionali.
Nuova edizione del Premio Vaticano San Giovanni Paolo II
Il Consiglio ha discusso anche la terza edizione del Premio San Giovanni Paolo II. Dal 2024 la Fondazione assegna il Premio a una persona o istituzione che contribuisce concretamente alla trasformazione del mondo secondo i valori promossi dal Papa polacco. La cerimonia di consegna si svolge nel Palazzo Apostolico in Vaticano e il Premio ha un valore di 30.000 euro. Il Premio è stato ideato da don Andrzej Dobrzyński, che ha diretto per quasi 19 anni il Centro di Documentazione e Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II a Roma. La Giuria è composta da eminenti rappresentanti del mondo accademico e culturale cattolico ed è presieduta dal cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Il vincitore della prima edizione è stato il Centro per la Giustizia e la Pace Giovanni Paolo II in Uganda, fondato nel 2007 in risposta all’enciclica Ecclesia in Africa. L’istituzione combatte problemi sociali come povertà, violazioni dei diritti umani, disuguaglianze e violenza contro donne e bambini. Il vincitore della seconda edizione è stato l’arcivescovo Jacques Mourad della Siria, rapito, torturato e miracolosamente liberato dall’ISIS, che da molti anni opera per la pace tra cristiani e musulmani, ispirato dallo spirito dell’incontro interreligioso di Assisi voluto da Giovanni Paolo II. La Giuria si riunirà a Roma il 7 settembre 2026 per selezionare il vincitore della terza edizione.
Sante Messe in Vaticano e preghiera comune
Come da tradizione, la riunione di due giorni è stata accompagnata da momenti di preghiera comune. Il primo giorno è iniziato con la celebrazione eucaristica del 26 agosto, festa della Madonna di Częstochowa, nella Cappella della Madonna di Częstochowa nella Basilica di San Pietro. La Messa è stata presieduta da mons. Paweł Ptasznik, presidente della Fondazione. Il secondo giorno è iniziato con la celebrazione eucaristica presso la tomba di San Giovanni Paolo II, celebrata ogni giovedì in lingua polacca. La Messa è stata presieduta dal cardinale Grzegorz Ryś. Il Consiglio ha inoltre recitato l’Angelus per il Santo Padre Leone XIV, incontrato personalmente dal cardinale Ryś nel primo giorno della riunione.
